Allarme della Cgil, in Puglia 122mila famiglie in emergenza abitativa: non riescono a pagare l’affitto

In Puglia oltre 122mila famiglie vivono una condizione di difficoltà abitativa (ovvero con il reddito viene eroso completamente dal mutuo, o costrette a risiedere in “case di fortuna” o che non riescono a trovare del tutto una sistemazione abitativa). Altri 74.120 nuclei, invece, pur avendo un appartamento in affitto, si trovano in una condizione di povertà assoluta e non riescono a far fronte alle spese. In totale quasi 200mila famiglie in crisi.

Un dato drammatico testimoniato dai provvedimenti esecutivi di sfratti per morosità quasi sempre incolpevole, ovvero dovuta all’impossibilità di sostenere i costi di abitazione, beni di consumo con redditi poveri ed erosi dall’inflazione. I provvedimenti di sfratto emessi nel 2024 nella regione, ultimo dato disponibile, sono stati 2.672, e le richieste di esecuzione rivenienti da precedenti provvedimenti, 4.858. Dati in aumento rispetto agli anni scorsi.

E’ l’allarme lanciato da CGIL Puglia unitamente a FILLEA e SUNIA, che esprimono “preoccupazione per l’inadeguatezza del Piano Casa varato dal Governo, che dopo il voto di fiducia alla Camera, passa ora al Senato, per l’ulteriore approvazione, senza il confronto con le parti sociali ed evidenziando peraltro l’ennesimo segnale di mancata garanzia, da parte dello Stato, dei diritti sociali.

“Un Piano Casa che nasconde l’apertura alla rendita immobiliare, e l’ulteriore dismissione del patrimonio di edilizia pubblica, i cui ricavi non saranno destinati a nuovi alloggi, ma alla copertura del debito pubblico”, denuncia la segretaria regionale della Cgil Puglia, Filomena Principale. “Le risorse, infatti, pari a 970 milioni di euro fino al 2030 (116 milioni nel 2026), già previste dalle ultime Leggi di Bilancio, insieme alle altre che sono quasi tutte riallocazioni distolte dagli obiettivi cui sono destinate, quali la rigenerazione urbana e il contrasto alla povertà energetica, non basteranno al recupero degli alloggi che il governo ha messo in campo come proposito. Risorse affidate ad un Commissario Straordinario con l’obiettivo di rendere agibili 60 mila alloggi entro un anno e con ampi poteri di agire in deroga alle norme ordinarie”.

Preoccupazioni espresse come CGIL, Fillea e SUNIA anche nell’incontro unitario tenuto con l’assessora regionale alla Casa, Marina Leuzzi, che ha focalizzato l’attenzione sulle diverse problematiche afferenti al tema delle politiche abitative e dell’emergenza casa.

L’assessore Leuzzi nel sottolineare le criticità al Piano nazionale, condivise in  una nota al Governo, con altre Regioni, ha assicurato ogni utile e possibile intervento di mitigazione di un Piano nazionale che non dà risposte adeguate al crescente disagio abitativo, confermando altresì, l’ulteriore modalità di confronto e monitoraggio vigile e attento, sulle scelte fin qui condivise, rispetto alle risorse dei Fondi Europei destinati all’housing sociale – tema per il quale si rende necessaria una legge regionale che dia regole e certezze sull’applicabilità – e agli alloggi per gli studenti. Così come il ddl sulla disciplina organica per le nuove locazioni turistiche e nuovi affitti brevi, che potrà rappresentare per i Comuni pugliesi, uno strumento regolatorio in grado di salvaguardare il patrimonio culturale e residenziale.