TOMMY TEDONE

Alberobello, individuata la ragazzina che ha fatto annegare il gattino in piazza: ha 16 anni

Era inevitabile e non poteva finire altrimenti: ad Alberobello è stata individuata e segnalata all’autorità giudiziaria la ragazza di 16 anni che nei giorni scorsi aveva provocato la morte di un gatto randagio, suscitando indignazione sia in paese che sul web. Il filmato con il quale ai vedeva il gatto prima colpito da un calcio e poi finire nell’acqua gelida della fontana, annegando, era stato postato sulla rete, diventando in breve virale. Da qui, la sequela di minacce e insulti rivolti alla minorenne che nel filmato rideva senza evidentemente capire la gravita dell’atto commesso.

Questa mattina è intervenuto anche il Comune di Alberobello, con un post pubblicato su Facebook.

L’accaduto viene definito “inqualificabile” e annuncia che “la persona responsabile è stata individuata e segnalata all’autorità competente che ha avviato le dovute indagini su quanto accaduto”.

Lo stesso Comune ha poi chiesto di porre fine alla “gogna mediatica perché ogni tipo di violenza anche verbale, al pari dei gesti che attentano alla sicurezza degli esseri viventi umani o animali, non rappresentano un comportamento civile da parte di una comunità”.

Nel post si parla anche di un “percorso rieducativo che metta al centro dell’attenzione della persona responsabile e di tutti, nessuno escluso, il rispetto e la cura degli animali”.