TOMMY TEDONE

Agguato mortale, ucciso Lello Capriati, nipote del boss Tonino: è guerra di mafia?

E’ un agguato mortale che apre molti interrogativi e che ha del clamoroso quello di cui è rimasto vittima nella tarda serata del giorno di pasquetta il 41enne Raffaele Capriati, detto Lello, nipote del boss Tonino Capriati.

L’uomo è stato colpito da ignoti con numerosi colpi di arma da fuoco alla testa e all’addome. Inutile ogni tentativo di soccorso e l’arrivo al policlinico.

L’agguato è scattato a Torre a Mare, Sul posto sono intervenuti uomini della squadra mobile della Questura di Bari, coordinati dalla Dda.

Lello Capriati era rimasto coinvolto nell’omicidio del giovane Michele Fazio, vittima innocente di mafia, avvenuto tra i vicoli della città vecchia la sera del 12 luglio 2001. Il ragazzo, 15 anni, stava rientrando a casa quando fu colpito per errore da un commando. Vi faceva parte anche Lello Capriati, che però non avrebbe sparat, ma era stato condannato a 17 anni per concorso in omicidio. Pena totalmente scontata e dopo la quale era stato scarcerato nel settembre 2022.

Secondo la ricostruzione e le conseguenti condanne, a premere il grilletto era stato Leonardo Ungredda, anche lui poi ucciso in un agguato il 19 agosto 2003.

La vittima di lunedì sera era figlio di Sabino Capriati, fratello del boss Tonino, attualmente in regime di 41bis. Ed anche il fratello di Lello, Mimmo, era stato ammazzato nel 2018.

Secondo molti Lello Capriati avrebbe ripreso un posto di rilievo nella gestione del clan. Il suo omicidio è un evento che scuote il mondo della criminalità barese e apre scenari nuovi: si sta scatenando una guerra tra sodalizi mafiosi?