TOMMY TEDONE

A buon punto l’avvio della raccolta porta a porta nel Municipio IV

Per 18mila utenze domestiche di Bari, nei quartieri di Carbonara, Ceglie, Loseto e Santa Rita (Municipio IV) e per parte di quello di Picone (Municipio II), il passaggio al porta a porta è un cambiamento radicale nel conferimento e nella raccolta dei rifiuti. La distribuzione dei kit dedicati a raccogliere le diverse frazioni che si producono in casa è iniziata nei giorni scorsi e già 7mila utenze hanno ritirato contenitori e guide al conferimento.
Una rivoluzione che si sta svolgendo nel segno di una città che aspira a diventare sempre più moderna e sostenibile dal punto di vista ambientale ma anche nel segno della trasformazione digitale. A gestire consegne e ritiri organizzati dal personale di Amiu Puglia, sono tablet e app di Innovambiente. L’azienda è nata a Matera e oggi la sua suite in cloud per la gestione dei rifiuti è in uso in 850 comuni, coprendo ogni regione del Paese, in quasi 200 enti di gestione. Numeri corrispondenti 6,5 milioni di utenze, ovvero più di 15 milioni di cittadini italiani.
Amiu Puglia, ente gestore a Bari e Foggia della raccolta rifiuti, utilizzerà, in seguito, i lettori RFID del sistema Innovambiente per la misurazione dei conferimenti delle utenze raccolti con il sistema porta a porta. Ogni contenitore è associato a un codice univoco, che identifica singolarmente ogni utente e la sua corrispondenza al calendario di consegna dei rifiuti e alla sua corretta tipologia.
Inoltre, la piattaforma consentirà un allineamento in tempo reale delle banche dati delle utenze, in modo da garantire al cittadino una gestione unica del ruolo Tari e, in un futuro prossimo, della sua bollettazione. In questo modo, Amiu Puglia porrà le basi per l’applicazione della “tariffazione puntuale”, che permetterà a ogni utenza di pagare in base alla quantità di rifiuti realmente conferita e non solo in base agli indici residenziali corrispondenti a metri quadri della propria abitazione e componenti del nucleo familiare. Il nuovo modello consentirà anche la verifica della qualità di rifiuti raccolti con il porta a porta. Rifiuti ben differenziati consentono infatti riciclo e riuso dei materiali di scarto, alla base del concetto di autentica economia circolare, con benefici per impatto ambientale, qualità dell’igiene urbana e, in prospettiva, fatture più basse per le tasche dei cittadini.
“Con l’avvio del nuovo sistema sul territorio del Municipio IV e in una parte del quartiere Picone – dichiara il presidente di Amiu Puglia Paolo Pate – compiamo un altro importante passo avanti nell’estensione della raccolta porta a porta. Questo porterà certamente risultati positivi per quanto riguarda le percentuali di raccolta differenziata sul territorio della città di Bari. E’, infatti, necessario crescere costantemente per raggiungere gli obiettivi previsti per legge. Ma non solo: l’eliminazione dei cassonetti permetterà di dare un contributo percepibile nei confronti dell’abbattimento dell’odioso fenomeno dell’abbandono abusivo dei rifiuti e, in particolare, degli ingombranti, che spesso è stato giustamente denunciato dai residenti. Avere un sostegno tecnologico performante è un valore aggiunto che ci permetterà di ottenere risultati positivi in tempi più rapidi”.
“Sviluppiamo un nuovo servizio – continua Antonello Antonicelli, direttore generale di Amiu Puglia – per 40mila abitanti: si tratta di un numero importante di cittadini, paragonabile a un comune medio-grande della nostra provincia, per cui ci misuriamo con una sfida significativa che sarà certamente più facile vincere grazie ai mezzi tecnologici dei quali ci siamo dotati, per controlli più accurati e smaltimento più veloce delle pratiche”.
“Siamo lieti di essere partner anche con altre aziende del territorio e italiane, della positiva trasformazione in atto in questa parte del territorio di Bari – aggiunge Andrea di Pasquale Ad Innovambiente – . La nostra azienda è presente su tutto il territorio nazionale, ma in particolare nel centro sud e in Puglia. Di fatto in tutti i Comuni della provincia di Bari. Un dato, spesso, sottovalutato e come questa regione e le altre del nostro meridione, in molti casi abbiamo ormai colmato il gap nel campo della raccolta dei rifiuti che esisteva con altri territori del Paese. Un piccolo, grande cambiamento di cui ci sentiamo parte attiva. Non a caso la nostra suite è stata la prima inserita nel marketplace dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Il luogo dove si certificano le caratteristiche dei fornitori Software as a Service (SaaS) della PA, affinché siano adottati servizi Cloud omogenei e di qualità”.